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La nobildonna del Risorgimento bolognese
 Marco Poli (del 16/11/2010 alle 12:55:41, in articoli , visitato 2167 volte)
Fra le donne bolognesi che furono protagoniste del Risorgimento, Carolina Pepoli Tattini merita certamente un posto speciale.  Nata a Bologna il 21 agosto 1824, Carolina era figlia del marchese Guido Pepoli e della principessa Letizia Murat, e quindi cugina di Napoleone III; sposò il conte Angelo Tattini ed ebbe due figli. Sorella maggiore di Gioacchino Napoleone Pepoli, assieme al fratello partecipò ai combattimenti dell’8 agosto 1848 organizzando le barricate, assistendo i feriti, organizzando i popolani. Carolina Pepoli Tattini fu, quindi, la prima donna nobile ad impegnarsi in prima persona e, negli anni successivi, divenne un punto di riferimento per il movimento liberale aprendo la sua casa alle personalità di spicco del Risorgimento italiano. Il 6 agosto 1848, mentre erano segnalate le truppe austriache in prossimità di Bologna, scrisse alla madre: "Amo meglio le fucilate e i cannoni che veder entrare i Tedeschi". Nei giorni successivi, Carolina scrisse: "Già al primo momento si corse tutti all’armi, le campane suonarono a stormo… Per tutta la città si sono fatte le barricate: abbiamo lavorato tutta la notte ed ho fatto la mia parte anch’io… Bologna si farà onore e siamo decisi a non farli entrare". Inoltre, si impegnò anche ad assistere i feriti e a trasportarli in ospedale. Il suo esempio ed il suo entusiasmo <i>contagiarono</i> altri esponenti della nobiltà bolognese, uomini e donne: come la Tanari, la Conti, la Zucchini-Davia e la Pichat. Quando le truppe austriache si ritirarono da Bologna, Carolina scrisse alla madre: "Io sto bene e sono contenta ora che abbiamo salvato l’onore; non ho paura, anzi mai mi sono sentita così bene". Intanto continuava a prodigarsi nell’assistenza ai feriti: "Passai metà della giornata di ieri all’ospedale, dove abbiamo 51 feriti, e alcuni senza speranza di salvezza. Sono stati fatti prodigi di valore". Morì a Bologna il 23 agosto 1892.
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