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100 anni fa la conquista della Libia. E nacque il rione Cirenaica
 Marco Poli (del 02/04/2011 alle 12:55:44, in Articoli , visitato 5980 volte)
Noi bolognesi quando sentiamo la parola Cirenaica pensiamo subito a un rione della nostra città e non alla regione orientale della Libia; la Cirenaica bolognese si trova fuori porta S. Vitale, un vero e proprio insediamento urbano costituito da edilizia popolare, scuole, chiesa, convento, teatro, strutture assistenziali, mercato e negozi. Una cittadella con una propria fisionomia originale, con residenti orgogliosi e affezionati al proprio rione. Vi è, tuttavia, chi non conosce l’origine di questa denominazione, peraltro non presente nella toponomastica ufficiale ma solo nella memoria degli abitanti e dei bolognesi. Ebbene, tutto ebbe inizio con la guerra contro i Turchi iniziata nell’ottobre del 1911 e che portò alla conquista della Libia. Il 9 aprile del 1913 il Comune di Bologna decise di denominare Via Libia una delle strade principali di un nuovo rione popolare sorto da pochi anni fuori porta S. Vitale; ma non fu la sola via dedicata alla conquista della Libia: fino al secondo dopoguerra, nel rione vi furono le vie Rodi (poi Gastone Rossi), Tripoli (Paolo Fabbri), Bengasi (Giuseppe Bentivogli), Zuara (Massenzio Masia), Derna (Sante Vincenzi), Homs (Gianni Palmieri), Due Palme (Mario Musolesi). Queste denominazioni fecero sì che il rione fosse soprannominato Cirenaica. Dal 1946 le vecchie vie “libiche” del rione furono cancellate e sostituite da nomi di personaggi legati alla Resistenza (indicati fra parentesi). L’unica via che mantenne l’antica denominazione fu via Libia, che ancora oggi ci ricorda una fase storica durata 30 anni durante la quale la Libia fu colonia italiana, luogo che accolse decine di migliaia di italiani che andarono a lavorare in una terra difficile, coperta di sabbia, senza però scoprire cosa si nascondeva sotto quella sabbia. Gli ultimi italiani furono costretti ad abbandonare la Libia nel 1969, quando salì al potere Gheddafi dopo aver spodestato la monarchia di re Idris.
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