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Albornoz, il cardinale guerriero che fondò il Collegio di Spagna
 Marco Poli (del 18/09/2011 alle 21:08:18, in Articoli, visitato 2489 volte)
Per i bolognesi il nome del cardinale Egidio Albornoz richiama il Collegio di Spagna, da lui voluto e finanziato nel 1364 per accogliere 24 studenti poveri spagnoli. Tuttavia, a tanti sfugge l’importanza storica di questo cardinale-guerriero.  Nato attorno al 1300 in Spagna, Gil Alvarez Carrillo de Albornoz a 28 anni era già Arcivescovo di Toledo, subentrando a uno zio deceduto. Partecipò alla guerra contro i Mori e ad altre azioni militari al seguito del Re di Castiglia, Alfonso XI; alla sua morte, il figlio, Pedro il Crudele, irritato per le dure critiche di Albornoz per i suoi costumi dissoluti, tentò di eliminarlo; Albornoz si rifugiò ad Avignone dove era la corte papale di Clemente VI che, nel 1350, lo nominò cardinale. Ma fu con papa Innocenzo VI che cambiò la vita di Albornoz con la nomina, nel 1353, a legato e vicario generale degli Stati Pontifici con la missione storica di riconquistare i territori della Chiesa in Italia. Infatti, la permanenza ad Avignone della corte papale aveva consentito a molti Signori di insediarsi in alcuni di questi territori. Albornoz, alla testa di un esercito assoldato allo scopo, scese in Italia e iniziò la riconquista partendo dal Lazio. A Roma collocò Cola di Rienzo come governatore, poi cacciato dal popolo. Riprese la sua azione risalendo le Marche e la Romagna: prima furono sottomessi i Malatesta di Rimini, poi tutte le altre città: rimanevano ribelli i Signori di Forlì e di Faenza e contro di essi il Papa proclamò una crociata. Di fronte a ciò, Faenza si sottomise, mentre gli Ordelaffi di Forlì resistettero fino al luglio 1359. Rimanevano i Visconti di Milano che governavano anche Bologna: anche in questo caso fu proclamata una crociata contro Bernabò Visconti che si concluse con successo nel marzo 1364. Morì a Viterbo il 24 agosto 1367. Fu il vero artefice della “monarchia pontificia” e del ritorno a Roma della Santa Sede.
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