100 anni fa, un bolognese vinse la prima medaglia d’oro olimpica
Le prime Olimpiadi dell’età moderna si svolsero ad Atene il 25 marzo 1896 su iniziativa del barone Pierre De Coubertin. Per diverse ragioni, l’Italia non partecipò a quelle Olimpiadi e nemmeno a quelle successive.
Solo alla quarta Olimpiade, che si svolse a Londra nel 1908, partecipò anche l’Italia e si fece onore Alessandro Pirzio Biroli, un giovane ufficiale di Campobasso che, di stanza a Bologna, utilizzò la palestra Virtus di via Castiglione nell’ex chiesa di S. Lucia per i suoi allenamenti come schermitore: vinse la medaglia d’argento nella sciabola a squadre.
Dunque, c’è un po’ di Bologna anche in questa prima medaglia italiana. Molta Bologna, invece, vi fu nella quinta Olimpiade che si svolse a Stoccolma nel 1912: infatti, nel torneo a squadre di ginnastica, l’Italia si aggiudicò la medaglia d’oro e fra i componenti la squadra vi era Giuseppe Domenichelli, nato a Bologna il 30 luglio 1887 e morto sempre a Bologna il 13 marzo 1955, un bolognese doc. Della squadra facevano parte anche i “quasi bolognesi” Adolfo Tunesi (Cento, 1887 - Bologna 1964) che conquistò anche il bronzo nel torneo individuale, e Luciano Savorini (Argenta, 1885 - Bologna, 1964) che faceva parte della Fortitudo di via San Felice.
Un non piccolo merito di questi successi va alle palestre e alle relative società sportive (Virtus, Fortitudo e Sempre Avanti) che consentivano agli atleti di allenarsi con continuità.
Giuseppe Domenichelli, che già faceva parte della nazionale italiana e che aveva ottenuto ottimi risultati, dopo aver vinto l’oro non interruppe la sua attività sportiva, nemmeno in presenza della prima guerra mondiale: alle settime Olimpiadi, quelle di Anversa del 1920, pur avendo raggiunto l’età di 35 anni, Domenichelli e la squadra italiana trionfarono di nuovo ottenendo l’oro. Solo attorno ai 40 anni si ritirò dall’attività agonistica, rimanendo nell’ambito della Virtus come insegnante.
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