Immagine
 Il sito web... di Marco Poli
 
e poi ci troveremo come le star,
a bere del whisky al Roxy Bar...

Vasco Rossi, Vita spericolata
” 
 
\\ Home Page : Articolo
25 anni fa: quando i giardinieri raccolsero le siringhe davanti alle scuole
 Marco Poli (del 01/10/2012 alle 00:56:44, in Articoli, visitato 1039 volte)
Su problemi sociali, anche piccoli, è ormai consuetudine “aprire un dibattito” o – come si usa dire - “un tavolo”: si convocano le “parti sociali”, si ascoltano le opinioni dei partiti e, in certi casi, del pedagogista, dello psicologo e del sacerdote. Al termine di questa laica “via crucis”, spesso il problema è scomparso: in caso contrario viene affrontato d’autorità senza tener conto delle opinioni espresse. Se c’è un problema di disturbo della quiete pubblica, o una questione di arredo urbano, ovvero se molti cittadini lamentano che il sabato non possono andare a comprare un prosciutto da Simoni o Tamburini perché dovrebbero portarlo a piedi fino in via Lame, l’amministrazione, sentite le lagnanze, dovrebbe decidere in tempi brevi. Invece, in omaggio a una finzione di ascolto democratico, si prolungano i tempi delle decisioni: tanto poi la gente si abitua o si dimentica. Faccio un esempio su un fatto di 25 anni fa che mi riguarda direttamente. Un bambino si punse con una siringa abbandonata nel giardino di una scuola e scattò il giusto allarme dei genitori che chiesero la tutela igienica degli spazi scolastici. Ero io l’assessore all’ambiente del Comune di Bologna e affrontai il problema coi miei pochi collaboratori, fra cui il dottor Edoardo Vaccari, capo del servizio del verde pubblico. Mentre si tenevano dibattiti sui temi della droga e tavole rotonde fra “buonisti” e “duri” sull’opportunità o meno di reprimere, Vaccari e io ci ponemmo un solo problema: come tutelare i bambini. La risposta fu: raccogliamo le siringhe. In breve tempo e con poca spesa acquistammo dei contenitori di plastica, dei guanti e delle molle prensili e nel giro di poche settimane i giardinieri raccolsero migliaia di siringhe. Il mio operato fu accolto dai massimalisti con sorrisini di compatimento: questa non è lotta alla droga! Infatti, fu tutela dei bambini. Ne fui (e sono) fiero.
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa


COMMENTI
A causa di eccessive intrusioni di fastidiosi "spammer", ho dovuto disabilitare i commenti, almeno per un certo periodo. Al momento, se desiderate mandarmi un messaggio, utilizzate l'indirizzo di posta elettronica marcopoli[chiocciola]marcopoli.it, comunicandomi eventualmente se volete che il vostro scritto venga comunque reso pubblico in calce all'articolo a cui si riferisce. In tal caso provvederò io stesso a inserirlo manualmente. Grazie.
Ci sono 1033 persone collegate

< maggio 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Agenda Conferenze (1)
Articoli (112)
Articolo (4)
Biografia (1)
Cose d'altri tempi - Rubrica del Resto del Carlino (9)
Curiosità petroniane (8)

Raccolti per mese:


Gli interventi più cliccati

Gli ultimi commenti:

Gent.mo dott. Poli, per conto dell'Ass...
16/02/2012 alle 16:45:01
 Mauro Marroni

Ricordo che da studente, negli anni 60...
08/02/2012 alle 01:12:14
 Aristide S.

Posso assicurarle che nell'interrato e...
15/01/2012 alle 21:06:16
 Anna Domenica Toffenetti

Buonasera. Vorrei sapere se il superme...
13/01/2012 alle 14:43:45
 Adele









25/05/2019 @ 13:38:25
script eseguito in 79 ms


Area Riservata