Immagine
 Il sito web... di Marco Poli
 
e poi ci troveremo come le star,
a bere del whisky al Roxy Bar...

Vasco Rossi, Vita spericolata
” 
 
\\ Home Page : Articolo
L’antica cripta di San Zama, non è visitabile. Perché?
 Marco Poli (del 15/10/2012 alle 14:20:45, in Articoli, visitato 3705 volte)
Di Zama, primo Vescovo di Bologna, si sa solo che visse attorno al 300, a cavallo fra le persecuzioni di Diocleziano e i decreti di Costantino; a ricordarlo c’è una cripta a lui intitolata che si trova in via dell’Abbadia. Lì, infatti, dove sorgeva l’antico insediamento (chiesa e monastero) intitolato ai santi Nàbore e Felice, fu seppellito assieme ai primi vescovi della città. Addirittura, una corrente storica sostenne – ma senza fondamento storico- che quella fu la prima Cattedrale di Bologna proprio perché ospitava la sepoltura dei primi vescovi. Nel 1586, l’arcivescovo Gabriele Paleotti dispose la traslazione dei corpi dei vescovi Zama e Faustiniano nella Cattedrale di S. Pietro, ove ancor oggi sono conservati, mentre l’arca che li conteneva fu collocata nel complesso di S. Stefano, davanti alla chiesa del Santo Sepolcro. San Zama con gli altri vescovi santi della chiesa bolognese è ricordato il 28 settembre. Furono i monaci benedettini a ricostruire la chiesa in stile romanico, così come la cripta sottostante da essi costruita utilizzando molti materiali “riciclati”, cioè colonne e capitelli di varia epoca (a partire dal VI secolo) e di vario stile. In seguito la cripta fu ristrutturata dalle monache clarisse che le diedero l’aspetto odierno, con tre navate, collocandovi un altare e cinque edicole devozionali e creando una scala d’accesso che conduceva nella cripta, sotto il pavimento della chiesa. Le decorazioni pittoriche superstiti risalgono al XVI secolo. La cripta si presenta, ancora oggi, come un luogo sacro a se stante, separato dalla chiesa, pieno di fascino e di spiritualità. Purtroppo, la cripta di San Zama, che fa parte del complesso che dipende dal Comando Militare dell’Esercito italiano in Emilia Romagna, non è visitabile. Perché sottrarre alla cittadinanza, alla cultura e alla religiosità bolognese, una importante e ultramillenario luogo della città?
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa


COMMENTI
A causa di eccessive intrusioni di fastidiosi "spammer", ho dovuto disabilitare i commenti, almeno per un certo periodo. Al momento, se desiderate mandarmi un messaggio, utilizzate l'indirizzo di posta elettronica marcopoli[chiocciola]marcopoli.it, comunicandomi eventualmente se volete che il vostro scritto venga comunque reso pubblico in calce all'articolo a cui si riferisce. In tal caso provvederò io stesso a inserirlo manualmente. Grazie.
Ci sono 399 persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Agenda Conferenze (1)
Articoli (112)
Articolo (4)
Biografia (1)
Cose d'altri tempi - Rubrica del Resto del Carlino (9)
Curiosità petroniane (8)

Raccolti per mese:


Gli interventi più cliccati

Gli ultimi commenti:

Gent.mo dott. Poli, per conto dell'Ass...
16/02/2012 alle 16:45:01
 Mauro Marroni

Ricordo che da studente, negli anni 60...
08/02/2012 alle 01:12:14
 Aristide S.

Posso assicurarle che nell'interrato e...
15/01/2012 alle 21:06:16
 Anna Domenica Toffenetti

Buonasera. Vorrei sapere se il superme...
13/01/2012 alle 14:43:45
 Adele









20/08/2019 @ 05:56:56
script eseguito in 70 ms


Area Riservata