Immagine
 Il sito web... di Marco Poli
 
e poi ci troveremo come le star,
a bere del whisky al Roxy Bar...

Vasco Rossi, Vita spericolata
” 
 
\\ Home Page : Articolo
Aldrovandi e Malpighi: piazze o vie?
 Marco Poli (del 31/01/2013 alle 19:39:43, in Articoli, visitato 1756 volte)
L’assessore alla mobilità del Comune di Bologna ha affermato che le piazze Aldrovandi, Malpighi e San Francesco “sono vissute dai cittadini come strade e non come piazze”. Ma non sarà perché sono proprio vie e non piazze? Fino a 150 anni fa la via più larga e prestigiosa di Bologna era via Clavature: da lì, nel 1530, passò il corteo imperiale di Carlo V per raggiungere il palazzo pubblico e San Petronio. Era plausibile, quindi, che luoghi come quelli oggi intitolati ad Aldrovandi, Malpighi e San Francesco potessero apparire come piazze. Tuttavia le prime due erano il fossato che cingeva le mura del Mille: furono riempite, selciate e denominate “seliciate” di strada Maggiore e di San Francesco. La denominazione di piazza fu attribuita solo nel 1874 e nel 1877 dalla commissione toponomastica del Comune. I bolognesi tuttavia, specialmente dopo il 1877, quando vi fu collocata parte dei banchi del mercato “sfrattati” da piazza Maggiore, hanno sempre considerato piazza Aldrovandi come un tratto della circonvallazione della cerchia del Mille. Le città, nella loro storia, a volte hanno assunto strane decisioni: Aldrovandi e Malpighi sono utilizzate come strade (non più larghe di altre vie cittadine) ma vengono definite piazze, mentre quella che sarebbe sacrosanto denominare piazza Santo Stefano, secondo la toponomastica è via Santo Stefano. Resta il fatto che per i cittadini la piazza è una realtà urbana con caratteristiche ben precise: ampia, di forma circolare o rettangolare, con una cornice di edifici prestigiosi dal punto di vista architettonico: caratteristiche che non si rintracciano nelle due piazze Aldrovandi e Malpighi che invece sono simili a vie di scorrimento. Poi, se si vuole pedonalizzare queste piazze, e spendere milioni di euro per renderle più “gradevoli”, lo si faccia senza tante scuse culturali: basta non aspettarsi che frotte di turisti vadano a visitarle.
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa


COMMENTI
A causa di eccessive intrusioni di fastidiosi "spammer", ho dovuto disabilitare i commenti, almeno per un certo periodo. Al momento, se desiderate mandarmi un messaggio, utilizzate l'indirizzo di posta elettronica marcopoli[chiocciola]marcopoli.it, comunicandomi eventualmente se volete che il vostro scritto venga comunque reso pubblico in calce all'articolo a cui si riferisce. In tal caso provvederò io stesso a inserirlo manualmente. Grazie.
Ci sono 23 persone collegate

< maggio 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Agenda Conferenze (1)
Articoli (112)
Articolo (4)
Biografia (1)
Cose d'altri tempi - Rubrica del Resto del Carlino (9)
Curiosità petroniane (8)

Raccolti per mese:


Gli interventi più cliccati

Gli ultimi commenti:

Gent.mo dott. Poli, per conto dell'Ass...
16/02/2012 alle 16:45:01
 Mauro Marroni

Ricordo che da studente, negli anni 60...
08/02/2012 alle 01:12:14
 Aristide S.

Posso assicurarle che nell'interrato e...
15/01/2012 alle 21:06:16
 Anna Domenica Toffenetti

Buonasera. Vorrei sapere se il superme...
13/01/2012 alle 14:43:45
 Adele









24/05/2019 @ 01:03:26
script eseguito in 82 ms


Area Riservata