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1974. Quando il Bologna vinse la Coppa Italia
 Marco Poli (del 20/06/2014 alle 23:40:57, in Articoli , visitato 1268 volte)
Si è ricordato con affetto, nostalgia e commozione l’ultimo scudetto vinto dal Bologna cinquanta anni fa. Vi sono stati incontri, sono stati applauditi gli “eroi” di quell’impresa sportiva, si è ricordato il Presidente Renato Dall’Ara, sono stati pubblicati bei libri sul “Bologna Paradiso”.
Si è trascurato, perché meno “importante” e meno “eroico”, ma pur sempre prestigioso, il successo ottenuto dieci anni dopo, il 23 maggio 1974, con la conquista della seconda e ultima Coppa Italia, battendo in finale il Palermo a Roma nello stadio Olimpico.
E’ vero che il Palermo militava in serie B e che la vittoria giunse dopo i supplementari ai calci di rigore; ma non va dimenticato che prima di disputare la finale il Bologna aveva battuto squadre importanti: il Genoa, l’Avellino, il Milan, l’Inter di Helenio Herrera e l’Atalanta. A sua volta il Palermo era arrivato in finale battendo la Juventus.
Il Bologna era allenato da Bruno Pesaola e il Presidente era Luciano Conti. La finale dell’Olimpico si era messa in salita per il Bologna perché dopo 32 minuti il Palermo si era portato in vantaggio con un goal di Magistrelli. Solo al 90’ l’atterramento in area di Giacomo Bulgarelli fruttò il rigore che Savoldi trasformò portando i rossoblu al pareggio e ai tempi supplementari che si chiusero senza reti. Si andò ai rigori e Savoldi, Bulgarelli, Pecci e Novellini segnarono tutti mentre il Palermo sbagliò un rigore consegnando al Bologna la Coppa Italia.
Fu l’anno d’oro della Lazio che vinse lo scudetto ed il Bologna si piazzò nono nella classifica finale.
La formazione del Bologna era la seguente: Buso, Roversi, Rimbano, Battisodo, Cresci, Gregori, Ghetti, Massimelli, Savoldi, Novellini. In panchina, R. Vieri, Pecci (che entrò al 76°) e Colomba.
In momenti difficili e bui come quello presente, per i tifosi rossoblu, ricordare i successi del passato rimane l’unico motivo di consolazione.
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