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Pezzoli, il regno dell'enologia dal 1848
 Marco Poli (del 18/11/2010 alle 12:58:18, in Articoli , visitato 3075 volte)
Quella vetrina spartana è lì a dichiarare apertamente e senza ombra di dubbi che si tratta di una scelta: quella di respingere lo sfarzo delle luci e dei colori rifiutando l’idea che un architetto possa “inventare” una modernità rivoluzionaria non gradita. La ditta Augusto Pezzoli snc di Paolo Pezzoli e C. vuole, invece, far capire che la ditta viene da lontano e che la tradizione non va abbandonata e ancor meno tradita da un vetrinista o da un arredatore.
Quando aprì, in via S. Stefano 7/c, all’ingresso di quella meravigliosa piazza che si chiude con la basilica di Santo Stefano, i bolognesi erano intenti alla loro prima vera rivoluzione contro lo straniero. Era il 1848, anno fatidico per la storia, non solo di Bologna, e il popolo respinse gli austriaci utilizzando per la prima volta le barricate. Il sogno della libertà durò meno di un anno e finì con la fucilazione del prete barnabita Ugo Bassi, l’8 agosto del 1849, a distanza di un anno esatto. L’idea di Pezzoli di acquistare l’immobile al n.7 e di aprire un negozio per vendere prodotti per l’enologia, si rivelò vincente: nell’Ottocento il vino era un prodotto popolare presente in ogni casa ed era consumato non solo per piacere, ma come bevanda energetica e addirittura per “curare” o mantenere la buona salute. Pezzoli vendeva l’occorrente per imbottigliare, travasare e compiere quelle azioni necessarie a chi voleva fare vino. Oggi, il negozio Pezzoli è ancora lì e vende al dettaglio e all’ingrosso tutto ciò che è collegato alla produzione di vino, di alcoolici e di birra: ha allargato la gamma di prodotti, mantenendo il passo col progresso anche nel settore dell’enologia, senza però abbandonare la tradizione. Mentre scompaiono antiche realtà economiche dal panorama cittadino, l’Enologia Pezzoli è condotta dalla stessa famiglia e nella stessa ubicazione da 163 anni: 13 anni prima che fosse raggiunta l’unità d’Italia!