\\ Home Page : Articolo : Stampa
Il papa bolognese Gregorio XV, colto, diplomatico e nepotista: il papa che nomin˛ cardinale Richelieu
 Marco Poli (del 06/04/2012 alle 09:02:01, in Articoli, visitato 2359 volte)
Fra i papi bolognesi va ricordato Alessandro Ludovisi, papa Gregorio XV. Nato a Bologna il 9 gennaio 1554 da famiglia nobile, si laureò all’Università di Bologna in diritto civile e canonico nel 1575; lo stesso anno, il papa bolognese Ugo Boncompagni (Gregorio XIII) lo chiamò a Roma come giudice del tribunale civile; in seguito, nel 1598, gli fu affidato l’importante incarico di vicegerente di Roma.
Il 12 marzo 1612 fu nominato arcivescovo di Bologna e solo nel 1616 papa Paolo V lo nominò cardinale. Dopo la morte di papa Paolo V, l’8 febbraio 1621 si aprì il conclave e nell’arco di sole 24 ore vi fu la fumata bianca e Alessandro Ludovisi fu nominato papa assumendo il nome di Gregorio XV.
Nel 1622 deliberò la canonizzazione di personaggi come Santa Teresa d’Avila, Isidoro di Siviglia, Francesco Saverio, Ignazio di Loyola e Filippo Neri; inoltre costituì la Congregazione Propaganda Fide con lo scopo di evangelizzare i popoli e diffondere il cattolicesimo.
Sempre nel 1622, dopo aver “promosso” Parigi ad arcidiocesi, nominò cardinale Jean du Plessis, duca di Richelieu, che i romanzi di Alexandre Dumas resero famoso come “cardinale Richelieu”. Riformò il conclave stabilendo che fosse svolto in clima di clausura, al fine di impedire la pressione dei vari stati, con ciò ribadendo come l’elezione del papa dovesse essere affidata allo Spirito Santo e non alle brighe politiche delle potenze europee.
Non fu esente dalla pratica del nepotismo: nominò cardinale il nipote Ludovico di 25 anni e attribuì incarichi ad altri parenti, fra cui un nipote di soli 11 anni cui attribuì un governatorato ed una prefettura.
Favorì suoi concittadini: oltre al suo segretario Giovanni Battisti Agucchi, chiamò artisti come il Domenichino e il Guercino, ai quali affidò lavori.
Il suo pontificato si protrasse per soli due anni e mezzo: morì l’8 luglio 1623. Fu sepolto nella chiesa di S. Ignazio in Roma.