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Quando a Bologna vi furono due antipapi
 Marco Poli (del 19/06/2012 alle 17:52:41, in Articoli, visitato 1521 volte)
Scrive il cronista Fileno dalla Tuata: “Il 27 giugno 1409 a suono di trombe e di campane fu pubblicato a Bologna come il giorno 26 dello stesso mese era stato creato Papa nel Concilio di Pisa Alessandro V, cardinale di Milano, che si chiamava Piero di Candia, frate di San Francesco; e fu eletto di comune consenso da tutti i cardinali del Concilio, così ultramontani come citramontani. E così, in questo tempo, regnavano per il mondo tre Papi, cioè due citramontani e uno ultramontano”.
Infatti erano ben tre i Papi che, contemporaneamente, sostenevano di essere i veri rappresentanti della Chiesa: Alessandro V, Benedetto XIII e Gregorio XII.
Dopo l’elezione, Alessandro V lasciò Pisa dove si stava diffondendo la peste e si recò a Pistoia per poi spostarsi a Bologna accogliendo l’invito di Baldassarre Cossa, Legato di Bologna.
Giunto il a Bologna il 6 gennaio 1410, alloggiò nel convento dei Crociali o Crociferi in via Emilia Levante; ma visse pochi mesi, fino al 3 maggio successivo, giorno in cui morì. Secondo Fileno dalla Tuata fu lo stesso Baldassarre Cossa ad avvelenare Alessandro V ed il suo medico. Cosa assai dubbia.
Alla morte di Alessandro V, Baldassarre Cossa decise di indire il Conclave a Bologna, nel palazzo del Podestà.
I cardinali presenti erano 17 e al terzo giorno, il 17 maggio 1410, fu eletto papa Baldassarre Cossa che assunse il nome di Giovanni XXIII. Il Cossa si affrettò a farsi ordinare prete (24 maggio) e il giorno seguente fu consacrato vescovo. Ma la sua elezione fu contestata e fu deposto nel 1415. Morì a Firenze nel 1418.
La Chiesa per cinque secoli considerò papi sia Gregorio XII, sia Alessandro V; ma non Giovanni XXIII, il cui nome fu assunto da papa Roncalli.