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Quando Francesco Guicciardini govern˛ Bologna
 Marco Poli (del 18/11/2012 alle 13:54:39, in Articoli , visitato 1495 volte)
Per secoli Bologna fu governata da un Cardinale nominato e delegato dal Papa: il cardinale legato di solito, non metteva piede in città e inviava un vice legato anch’esso vescovo o cardinale, col titolo di governatore. Solo una volta accadde che il governatore di Bologna non fosse un prelato: ciò avvenne fra il 1531 ed il 1534 quando fu nominato Francesco Guicciardini, il grande scrittore, storico e politico. Papa Clemente VII nominò legato di Bologna il cardinale Innocenzo Cybo e vice legato, cioè governatore, Francesco Guicciardini che fu il primo e unico laico a ricoprire questo incarico. Guicciardini, dopo aver conseguito la laurea in diritto a Pisa, si dedicò all’attività forense e a quella politica di pubblico amministratore. I Medici non gli diedero incarichi a Firenze (come, invece, accadde per Nicolò Machiavelli), ma Guicciardini fu nominato governatore di Modena, di Parma, di Reggio Emilia e della Romagna. Quando gli fu offerto il ruolo di governatore di Bologna, Guicciardini ebbe perplessità: Bologna era ritenuta città non facile da amministrare e dal costo della vita elevato; il suo incarico imponeva collaboratori, eleganza di abbigliamento e una adeguata abitazione per accogliere anche la moglie e le due figlie che avrebbe portato con se. Fatte le opportune riflessioni, il 13 gennaio 1531, accettò l’incarico: giunse in città il 22 giugno fra la diffidenza dei bolognesi che lo consideravano “molto terribile”. Guicciardini svolse l’incarico con grande impegno, senza cedere in indulgenze: mantenne l’ordine pubblico, frenò le fazioni dei Pepoli e dei Malvezzi, fece disarmare i “bravi” al servizio dei potenti, sventò un attentato alla sua persona, organizzò il secondo incontro a Bologna fra papa Clemente VII e Carlo V. Apprezzò la cucina bolognese. Decise di dimettersi quando morì Clemente VII e fu eletto papa Paolo III: il 24 novembre 1534 lasciò Bologna.