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Costruito 250 anni fa il teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati
 Marco Poli (del 12/06/2013 alle 16:33:27, in Articoli, visitato 1939 volte)
A compiere i 250 anni non è solo il teatro Comunale di Bologna, ma anche il teatro di villa Aldrovandi Mazzacorati in via Toscana.
Stiamo parlando di uno dei numerosi “teatrini” privati, costruiti da famiglie nobili per il loro personale divertimento: infatti spesso erano proprio gli aristocratici a recitare testi classici o scritti da loro stessi.
Fra questi, il più famoso fu certamente il marchese Francesco Albergati che scrisse testi teatrali e portò le commedie di Goldoni e di Voltaire nel teatro della sua villa di Zola Predosa.
Ma nel 1763 il conte Gianfrancesco Aldrovandi Marescotti inaugurò il teatro che aveva fatto costruire nella sua grande villa: fu una tragedia di Voltaire, ”Alzira”, recitata dallo stesso Aldrovandi e da altri familiari ed amici, ad inaugurare il delizioso teatro, completato l’anno seguente con la realizzazione delle balconate e con le scene dipinte da Antonio Galli Bibiena.
Fu, quindi, un teatro voluto da un appassionato che scrisse commedie, tradusse opere straniere, recitò egli stesso. Addirittura, per divertire i propri figli, promosse recite con i burattini.
Inoltre, il teatro ebbe una vera e propria programmazione annuale e per assistere agli spettacoli si doveva pagare il biglietto. Alcuni hanno attribuito questo teatro al Bibiena: ma non è così, perché il progetto e la costruzione si debbono allo stesso senatore Aldrovandi coadiuvato dal macchinista Angelo Bentivoglio.
Alla sua morte, il figlio Carlo Filippo non seguì le orme del padre e il teatro fu poco attivo.
Il teatro fu restaurato per la prima volta nel 1937, poi si giovò di interventi manutentivi: il merito di averlo fatto conoscere ai bolognesi va all'“Associazione cultura e arte del ‘700” i cui volontari hanno agevolato le visite del pubblico.
Ora il teatro di villa Mazzacorati è un bene che, a pieno diritto, è entrato a far parte del grande patrimonio artistico della città.