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Moriva 20 anni fa Piazza Marino "Poeta Contadino". L'ultimo cantastorie
 Marco Poli (del 12/06/2013 alle 16:35:34, in Articoli, visitato 2629 volte)
Venti anni fa moriva Marino Piazza, cantastorie bolognese, che fu protagonista per decenni di un mondo scomparso che aveva come palcoscenico le piazze.
Nacque a Bazzano nel 1909 e già all’età di 18 anni cominciò a frequentare fiere e mercati col fratello Piero.
Dopo il 1936 la sua attività si svolse prevalentemente nella Piazzola di Bologna. E divenne, assieme ai grandi venditori-imbonitori come Giuseppe Ragni e Oreste Biavati, uno dei grandi personaggi della Piazzola. Una delle specialità di Marino Piazza fu quella di recitare filastrocche in rima per raccontare avvenimenti o personaggi del momento: per questo si autodefinì “Piazza Marino poeta contadino”.
A differenza di Ragni e di Biavati, Marino Piazza fu un cantastorie capace di improvvisazioni esilaranti. L’uso del dialetto lo avvicinava ancor più ai frequentatori della Piazzola, alcuni dei quali vi si recavano proprio per assistere alle sue esibizioni, per ascoltare le centinaia di sue canzoni, poesie, zirudelle. Marino Piazza divenne un personaggio e la sua notorietà superò i confini petroniani. Nel 1970 la sua professionalità fu premiata con l’assegnazione del titolo di “Trovatore d’Italia”. Ma intanto la società era cambiata e per campare Marino Piazza si trasformò in commerciante gestendo un banco in Piazzola: ma non rinunciava a recitare le sue filastrocche e a far sentire le sue composizioni musicali, anche tramite dischi e musicassette che vendeva. E’ morto l’8 luglio 1993. Accanto alla lapide che ricorda il grande venditore Oreste Biavati, si dovrebbe collocare quella per ricordare “Piazza Marino poeta contadino” che è rimasto nella memoria di tanti bolognesi che lo conobbero e lo apprezzarono.
E’ stato l’ultimo cantastorie bolognese. Ma va detto che Giuliano Piazza, figlio di Marino, ha sempre mantenuto e mantiene viva la memoria del padre, recitando le sue composizioni in rima e suonando le sue canzoni.