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60 ANNI DI REPUBBLICA 1946 2006
 Marco Poli (del 06/07/2007 alle 03:26:19, in Curiositą petroniane, visitato 3613 volte)
CURIOSITA’ PETRONIANE
Serie di articoli usciti su “Il Resto del Carlino”


Ripercorriamo assieme 60 anni di episodi di vita cittadina, alcuni importanti e belli da ricordare ed altri che vorremmo dimenticare.
Per i più giovani è un occasione per conoscere e per sapere, per i meno giovani è un modo per ricordare, magari per esclamare: "Io c'ero".
60 anni di avvenimenti che non sono più cronaca ma storia della città, fatti che hanno lasciato segni concreti nelle coscienze e nell'aspetto urbano.
La Bologna del 1946 era una città distrutta dai bombardamenti: la metà degli edifici era rimasta danneggiata in vari modi e 2000 erano state le vittime civili. La gente cercava di soffocare il lutto dando spazio alla speranza, cercando al proprio interno le ragioni della tenacia e la forza di guardare al futuro sperando di dimenticare in fretta.

Anni dal 1946 al 1956

1946
Il 1946 iniziò con una sanguinosa rapina alla gioielleria Veronesi. Il 7 gennaio due soldati polacchi a pistole spianate si fecero consegnare un'ingente quantità di preziosi: Arrigo Veronesi li inseguì in via Clavature e fu ucciso dai colpi di arma da fuoco sparati da uno dei rapinatori che poi, nella fuga, uccise anche un carabiniere. I rapinatori furono poi arrestati: l'omicida fu condannato alla fucilazione ed il complice a 20 anni di carcere. Dei gioielli non fu trovata traccia.
La guerra era finita ma non le vittime: infatti moltissimi erano i terreni infestati da migliaia di mine che facevano tornare lo spettro della morte e del dolore. Oltre a coloro che persero la vita, non poche furono le persone, anche bambini, che avrebbero portato sul loro corpo per tutta la vita i segni di una guerra già finita ma che continuava a colpire.
In marzo si svolsero le elezioni amministrative ed il 9 aprile, nella sua prima seduta, il Consiglio Comunale elesse Sindaco Giuseppe Dozza.
Il 2 giugno si tennero le prime elezioni a suffragio universale: i cittadini che avevano compiuto i 21 anni furono chiamati alle urne per scegliere, attraverso un referendum, fra monarchia e repubblica. Si svolsero anche le elezioni per nominare i componenti dell'Assemblea Costituente: a livello nazionale prevalsero i sostenitori della repubblica (54,3%); nella provincia di Bologna i suffragi per la repubblica raggiunsero il 75,36%.
Su proposta del Ministro della Difesa, Cipriano Facchinetti, repubblicano, fu sancito che l'inno nazionale doveva essere l'inno di Mameli. Il canto degli italiani poi intitolato Inno di Mameli, fu scritto dal ventenne Goffredo Mameli nel 1847 (autore della musica, Michele Novaro). Dal 1861 e fino al 1946 l'inno italiano era stato la Marcia Reale scritta da Giuseppe Gabetti, capo della Banda del Reggimento Savoia.
Nel 1946 il Comune di Bologna decise di costituire un'azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti: si chiamò AMNU (Azienda Municipalizzata Nettezza Urbana) ed iniziò ad operare dal primo gennaio 1948. Dal 1 ottobre 1946, il Comune gestì il servizio direttamente: era svolto da 83 carri che raccoglievano circa 900 quintali di rifiuti al giorno.
Negli anni precedenti vi era stato un unico tentativo di costituire un servizio pubblico: era accaduto nel 1904 quando si creò il "Corpo degli spazzini comunali"; ma nel 1908 fu sciolto a causa dei numerosi scioperi ed il servizio fu affidato ad un'azienda privata di proprietà di Giacomo Zamboni che utilizzò come discarica un'area di sua proprietà fuori Mascarella. Con l'elezione a Sindaco di Francesco Zanardi (1914) il servizio di raccolta rifiuti fu affidato ad un consorzio di cooperative (birocciai e braccianti). Dal 1924 tornò in appalto ad un privato.
Nel 1946, in un modesto laboratorio di via Riva Reno, ebbe inizio l'attività di un'azienda che ha dato e continua ancor oggi a dare lustro alla città: il salumificio Alcisa, fondato da Gino Brini e dai fratelli Galletti, Ivo e Gino.
Fu l'anno del primo scudetto della Virtus pallacanestro che sconfisse la Reyer Venezia per 35 a 31.
La Ducati festeggiò i suoi primi vent'anni di vita presentando alla Fiera di Milano uno strano veicolo, metà bicicletta e metà motorino, chiamato "Cucciolo": ebbe un grande successo.
Le canzoni del 1946 più in voga furono Amado mio tratta dall'omonimo film con Rita Hayworth e Glenn Ford, Munasterio ‘e Santa Chiara ed Eulalia Torricelli.

1947
Scissione in casa socialista
A gennaio, anche a Bologna si manifestò, in maniera drammatica, la scissione nel Partito Socialista avvenuta a Roma a palazzo Barberini: la sede del Partito in piazza Calderini fu assediata dai massimalisti che costrinsero gli autonomisti seguaci di Giuseppe Saragat, fra cui Francesco Zanardi, ad abbandonare la sede della Federazione. La maggioranza del partito era filosaragatiana.
Incendio al reliquiario dei caduti partigiani
Ad aprile il reliquiario dei partigiani di piazza Nettuno restò colpito da un incendio.
Il problema degli alloggi
Nel 1947 il problema principale in assoluto fu quello della casa. Nella città, martoriata dai bombardamenti, erano stati censiti 3227 profughi e 1769 senza casa. Il Comune diede loro una prima accoglienza in 182 aule scolastiche e palestre e all'interno degli occhi di portico murati e trasformati in mini alloggi. Nel corso del 1947 il Comune costruì 350 appartamenti a fronte di un fabbisogno calcolato in 50.000 vani.
Ovviamente le scuole non potevano funzionare a pieno regime ed il problema si pose ancor più all'inizio dell'anno scolastico: il Sindaco, gli Assessori comunali competenti cercavano ogni soluzione possibili rendendosi ben conto che costruire alloggi richiedeva i necessari tempi che confliggevano con l'emergenza quotidiana; il deputato socialista Francesco Zanardi fece pressioni sul Governo affinchè cedesse temporaneamente propri spazi (come la caserma Panzacchi). Ora il conflitto era fra i senza casa e i bambini che non potevano frequentare le scuole elementari.
Con decisioni assunte pressochè all'unanimità, il Comune assume numerosi provvedimenti per costruire nuovi alloggi, incaricando enti come IACP e la Cooperativa Risanamento il cui Presidente era proprio l'on. Francesco Zanardi. Viene approvato il piano di ricostruzione.
Falsari di carte annonarie
Una banda di malfattori gestiva un imponente giro di carte annonarie false: furono arrestati anche dei commercianti per frode o per esercizio del "mercato nero".
L'inflazione galoppa
L'inflazione correva in modo vertiginoso ad un ritmo che, su base annua, raggiunse e superò il 50%. La lira si deprezzava mese dopo mese.
Il ponte di Casalecchio
Bombardato ripetutamente fra il 1944 ed il 1945, fu ricostruito il ponte sul Reno.
Lo sport
La Virtus pallacanestro vinse di nuovo lo scudetto.
L'ultima giornata del campionato di calcio (6 luglio 1947) vide il Bologna al quinto posto in classifica. Il suo goleador era Gino Cappello.
L'Ente Fiere
Il Comune avviò la costituzione dell'Ente Autonomo Fiere che promosse le esposizioni alla Montagnola. Il decollo ufficiale dell'Ente avverrà nel 1956.
Le canzoni dell'anno
Si cantano le canzoni del Quartetto Cetra che si era costituito nel 1941, ma anche altre canzoni ebbero successo popolare come Amore baciami cantata da Lidia Martorana, mentre Oscar Carboni incideva due successi, Serenata celeste e Cantando con le lacrime agli occhi.

1948
Elezioni politiche
Il 18 aprile si svolgono le elezioni politiche più accanite della storia della Repubblica. A livello nazionale il Fronte Popolare (PCI-PSI) viene sconfitto, ma a Bologna conquista quasi il 62% dei consensi.
L'attentato a Palmiro Togliatti
In seguito all'attentato (14 luglio) a Bologna, oltre allo sciopero generale, per alcuni giorni si svolsero violente manifestazioni spontanee e indette dal PCI con scontri con le forze dell'ordine: numerosi i feriti, mentre le sedi dei partiti (liberali, socialdemocratici, monarchici ecc...) venivano assaltate e date alle fiamme. Violenze anche nei comuni della Provincia dove si verificarono anche omicidi.
I "centri profughi"
Il problema degli alloggi restò acuto: nei "centri profughi" la situazione era peggiorata con 4300 persone che vivevano in condizioni di estrema precarietà, anche se il Comune aveva fornito personale di assistenza ambulatoriale e per l'infanzia.
Assassinio di Giovanni Fanin
La sera del 4 novembre, mentre tornava a casa dopo aver incontrato la fidanzata, il sindacalista cattolico Giovanni Fanin fu ucciso a sprangate da tre attivisti comunisti.
La disoccupazione
Accanto al problema della casa, ancora drammatico per migliaia di persone, emerse anche quello della disoccupazione che aveva assunto dimensioni preoccupanti.
Acqua municipalizzata
Il Comune decide di gestire direttamente gli acquedotti e li affida all'Azienda Municipalizzata del Gas.
Il tram a San Lazzaro
Alla fine di luglio fu inaugurata la linea tramviaria che prolungava il proprio percorso fino al comune di San Lazzaro.
Un nuovo teatro
Sandro Bolchi e Adriano Magli costituirono un nuovo gruppo teatrale che fu chiamato "La Soffitta": andarono a recitare nello spazio dell'ex Ospedale dei Bastardini, di fronte alla Maternità in via D'Azeglio: Bologna si arricchì di un nuovo spazio teatrale proprio dove un tempo vi era una ruota pietosa che accoglieva i bambini abbandonati.
Togliatti e l'arte moderna
L'"Alleanza per la cultura", emanazione bolognese del "Fronte nuovo delle Arti" di ispirazione frontista, organizzò a palazzo Re Enzo una grande mostra con opere dei più noti pittori viventi: Palmiro Togliatti criticò duramente l'iniziativa ("esposizione di orrori e scemenze") e se la prese in particolare con gli artisti iscritti a PCI e PSI che - come scrisse Carlo Ludovico Ragghianti - "negavano la legittimità e la ragione ultima del realismo socialista di fonte russa".
Amanti
Nel settembre, finiscono nelle celle del carcere di San Giovanni in Monte due amanti sorpresi sul fatto dal marito di lei. Le leggi in vigore consideravano il tradimento coniugale un reato.
Lo sport
Il Bologna si piazzò al non posto. La Virtus vinse lo scudetto. Una nuova squadra bolognese di basket si affacciò al massimo campionato: era il Gira Bologna, nato da una società sportiva ciclistica che aveva come proprio idolo il grande Costante Girardengo. E così dal cognome del grande campione derivò il nome della nuova squadra di basket bolognese.
Fans
Grande folla di ammiratori per vedere Tyrone Power e Douglas Fairbanks che si trovavano a Bologna: quando uscirono dal ristorante il Pappagallo, i due attori si trovarono circondati da una folla di fans.
Le canzoni dell'anno
Le canzoni dell'anno che andavano per la maggiore erano i motivetti spensierati e allegri come I pompieri di Viggiù per la voce di Clara Iaione ed Il re del Portogallo, eseguita dal Quartetto Stars.

1949
Piano Fanfani- Ina Casa
Il Governo nazionale stanziò la somma di 300 milioni per la costruzione di case popolari.
Istituita l'Azienda Farmaceutica
Il Comune di Bologna decise l'istituzione dell'Azienda Farmaceutica Municipalizzata.
Manifattura Tabacchi
Un'impresa romana si aggiudicò l'appalto per la costruzione della nuova sede della Manifattura Tabacchi fra via Ferrarese e via Mascarella, già decisa alla fine degli anni '30.
Vincita al Totocalcio
Nell'aprile, una fruttivendola vinse 25 milioni con un 13 nella schedina della SISAL.
Furti di rame
Nel corso dell'anno, varie bande di ladri si esercitarono nel furto di cavi elettrici un po' dovunque, compresi i fili elettrici delle lampade votive in Certosa: il tutto per accumulare il rame da rivendere poi.
Mercato delle erbe
Furono inaugurati i locali del Mercato delle erbe in via Ugo Bassi; la statua di bronzo del barnabita Ugo Bassi, fucilato dagli austriaci l’8 agosto 1849, che era lì collocata, fu trasferita in piazza XX Settembre.
Abbattuta la villa del Farinelli
La bella villa del famoso cantante Carlo Broschi detto Farinelli (1705-1782), costruita attorno al 1735, fu abbattuta nonostante il parere contrario delle autorità dei beni artistici. Sorgeva in via Zanardi, 30 ed era utilizzata dagli uffici dello zuccherificio. Oggi l’area è occupata dall’Ufficio centrale delle Poste.
Sport
Fausto Coppi vinse il Giro dell’Emilia staccando gli avversari e presentandosi solitario al traguardo del Velodromo. La Virtus vinse di nuovo lo scudetto .
Al suo primo campionato nella massima serie, il Gira si fece onore piazzandosi al sesto posto in classifica. Il Gira fu la prima squadra bolognese ad ingaggiare un americano, James Larry Strong: "a gratis"!
Nel calcio fu il Torino a vincere lo scudetto per il quinto anno consecutivo; il Bologna arrivò sesto. L'attaccante Mike, ala destra, segnò 21 reti.

1950
Morte di Giuseppe Massarenti
Il 31 marzo morì all'età di 83 anni Giuseppe Massarenti, socialista, cooperatore, sindacalista e amministratore pubblico. Fu chiamato il "Santo delle paludi" e fece grande la sua città, Molinella. Il Presidente della Repubblica Luigi Einuadi gli rese omaggio presenziando ai funerali.
Porta San Vitale
Il Comune mise in atto la decisione di abbattere l'avancorpo o rivellino di porta S. Vitale.
Villa Salus
Il prof. Oscar Scaglietti acquistò ciò che restava di villa Monti, costruita nel 1777, per trasformarla radicalmente in una grande struttura ospedaliera con particolari vocazioni ortopediche. Il corpo originario dell'edificio fu stravolto, allargandolo ed alzandolo per adattarlo alle esigenze di un ospedale.
Copertura di corsi d’acqua
Il Comune decise la copertura dell’Aposa e del Canale delle Moline fra porta Mascarella e porta Galliera, dove oggi sorge l’Autostazione.
Lo sfratto al Sindaco Dozza
A marzo le sezioni unite della Cassazione decisero lo sfratto del Sindaco di Bologna Giuseppe Dozza dall’appartamento che occupava da alcuni anni in via S.Mamolo 76. Ed ecco l'antefatto: nel 1945, un decreto prefettizio aveva autorizzato la requisizione dell’appartamento del fascista Pippo Vannini, fucilato in quello stesso anno. Ad occupare l’appartamento di proprietà del Vannini fu Giuseppe Dozza. Ma la vedova Giovanna Cantelli Vannini ed i figli fecero ricorso contro il decreto di requisizione e, dopo quasi quattro anni, ottennero soddisfazione poiché fu loro riconosciuto pieno diritto alla proprietà, con la conseguenza che a Dozza fu intimato di abbandonare l’appartamento. Cosa che accadde il 2 ottobre 1951. La vedova Cantelli rientrò nella sua casa e le furono anche restituiti i mobili.
Petizione
In maggio, numerosi abitanti di via S.Vitale nel tratto che va dalla Porta a via Albertoni (e che dal luglio del 1951 prenderà il nome di via Massarenti), rivolsero una petizione al Sindaco affinché si ponesse fine “alle scorribande dei centauri” che, “lanciandosi a velocità pazzesche”, creavano gravi pericoli per l’incolumità dei pedoni, provocando un rumore infernale. Alla petizione contro i motorini si associano anche i degenti del S.Orsola.
Il Trecento bolognese
In maggio, presso la Pinacoteca, fu inaugurata la mostra sul Trecento bolognese.
Treni veloci
Il 14 maggio le Ferrovie dello Stato comunicarono che sarebbe entrata in funzione una modernissima elettromotrice sulla linea Bologna-Milano: i bolognesi poterono così raggiungere Milano (ed i milanesi, Bologna) in due ore e cinque minuti.
Contro gli "imbrattamuri"
Il 27 maggio l’Associazione dei proprietari di immobili reclamò l’applicazione delle norme contro gli “imbrattamuri” e chiese al Comune di fare il proprio dovere.
I tifosi del bar Otello
Il 27 maggio al bar Otello in via Orefici i tifosi stavano, come al solito, commentando il campionato del Bologna di Jensen e Pilmark, di Cappello e Cervellati; presi dalla discussione non si erano accorti che e pochi metri di distanza era stato affisso un manifesto contenente il testo di un’ordinanza del Comune: in essa si informava che, a norma dell’articolo 74 del regolamento di circolazione urbana, era fatto divieto ai pedoni di occupare la carreggiata stradale camminando o sostando in quanto veniva impedita per la circolazione degli automezzi. Ma dopo alcuni giorni i tifosi rioccuparono le loro postazioni.
Maria Callas
In settembre, al Duse, grande avvenimento: Maria Callas canta la Tosca. Fu l'unica apparizione a Bologna della grande cantante.
Truffa
In ottobre fu arrestato un truffatore che vendeva falsi lingotti d'oro sostenendo che si trattava dell'oro di Dongo.

1951
La banda Casaroli
In gennaio i carabinieri riescono a rintracciare il bandito Paolo Casaroli, autore assieme ai suoi complici di numerose e sanguinose rapine in varie città italiane. I due carabinieri che fecero irruzione nell'appartamento di via S. Petronio Vecchio furono uccisi da Casaroli il quale poi fuggì uccidendo anche due passanti in via S. Stefano. Poi Casaroli fu catturato. Verrà condannato a 28 anni di carcere.
La ricostruzione avanza
La ricostruzione era giunta a buon punto e la gran parte dei senza casa aveva potuto trovare un degno alloggio. Si calcolò che il 70% degli edifici bombardati era stato ricostruito.
Palasport e Ospedale Maggiore
Il Comune decise di accogliere la proposta del CONI per la costruzione del Palazzo dello Sport: il Comune si impegnò a donare il terreno ed il CONI si fece totale carico della realizzazione dell'opera. L'Amministrazione degli Ospedali assunse l'orientamento di costruire il nuovo Ospedale Maggiore ai Prati di Caprara.
Addio ai cavalli del rusco
Nel 1951 fu deciso l'acquisto dei primi automezzi con il meccanismo di compressione dei rifiuti. I cavalli che trainavano i carri per la raccolta dei rifiuti finirono in macelleria o ad altre "mansioni".
Elezioni: dal PCI alle "Due Torri"
Alle elezioni amministrative del 1951 apparve per la prima il simbolo delle Due Torri: lo adottò il PCI e Giuseppe Dozza disse che era "il simbolo più bolognese di tutti"; per la verità la lista Due Torri fu appoggiata anche da una lista denominata "Il Gigante". Dozza fu confermato Sindaco della città, mentre in Provincia fu eletto Presidente il socialista Roberto Vighi.
Rincari al bar
Da lunedì 16 luglio 1951 il prezzo della tazzina di caffè nei bar passò da 30 a 35 lire. Il forte aumento (quasi il 20%!) fu accolto da vive proteste della popolazione.
L’Associazione Commercianti di Bologna difese gli esercenti sostenendo che il caffè in grani era aumentato e così pure gli affitti dei locali ed il costo del personale dipendente.
Processo a Walter Reder
In settembre iniziò il processo a Walter Reder, maggiore delle SS, responsabile, fra l'altro, dell'eccidio di Marzabotto. Verrà condannato all'ergastolo.
Furti di biancheria
Il 3 ottobre 1951 fu spedito nel carcere di S.Giovanni in Monte il signor P.S. di anni 41 responsabile di furti di biancheria. La sua specialità era quella di rubare la biancheria mentre era stesa al sole nei cortili. Questo tipo di furto aveva radici lontane: infatti, fin dal ‘700 i lavandai erano fra i pochi ad essere autorizzati al possesso di da fuoco per poter difendere dai furti il bucato di coloro che affidavano loro biancheria e indumenti da lavare (nei canali), da asciugare e da stirare.
Lo sport
Nel 1951, Bologna potè vantare ben tre squadre nel massimo campionato di pallacanestro: Virtus, Gira e Oare: quest'ultima fu una meteora che uscì dal grande giro l'anno successivo. Nel calcio, il Bologna arrivò sesto a pari merito col Napoli.
Il primo elicottero
Il 7 giugno piazza VIII Agosto era affollata da gente che stava col naso all’aria aspettando che arrivasse qualcosa dal cielo. Un giornale lo definì una “grossa cavalletta” e un “goffo trampoliere”: in realtà era un elicottero, anzi, il primo elicottero che vedevano i bolognesi. Quando cominciò a scendere, diventando sempre più grande e minaccioso, e quando vi fu uno spostamento d’aria e di polvere, la gente fuggì, per poi tornare dopo poco, avvicinandosi con circospezione e timore a quell’”affare” di metallo con l’elica sopra.
Lotte sindacali alla Calzoni
A febbraio, lotte sindacali alle officine "Calzoni" per protestare contro la chiusura del reparto fonderia e la minaccia di licenziamento di 230 lavoratori. Dopo quattro di mesi scioperi e proteste, l'azienda decise il mantenimento della fonderia.
L'alluvione del Polesine
Si calcolò in alcune migliaia il numero degli alluvionati che trovarono rifugio a Bologna. Venne anche avviata una raccolta di fondi e di indumenti per quelle persone disperate che avevano perso tutto.
Il Mulino
In aprile uscì il primo numero della rivista "Il Mulino".
La Fiera Campionaria
Alla Montagnola, tornò, dopo anni di interruzione, la Fiera Campionaria di Bologna.
Una strada importante per Giuseppe Massarenti
L'11 luglio Il Comune decise di intitolare a Giuseppe Massarenti, scomparso l'anno precedente, l'importante arteria fuori porta S. Vitale.
Furto di sedie
Ad ottobre fu arrestata Angiolina T. di 46 anni. Nel corso di alcuni mesi aveva rubato 54 sedie dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie, in via Saffi, 19 e due tovaglie che coprivano l'altare. Nel corso di alcuni mesi, la donna aveva atteso che la chiesa fosse vuota per uscire portandosi due sedie alla volta. Il Parroco si era accorto che in chiesa erano sempre più numerosi i fedeli che seguivano la messa restando in piedi.
Le canzoni dell'anno
Le canzoni dell'anno furono Luna Rossa, Malafemmena, Ciliegi rosa, La signora di 30 anni fa, Un bacio a mezzanotte. Nilla Pizzi vinse il Festival di Sanremo con la canzone Grazie dei fior: l'autore delle parole della canzone, Giancarlo Testoni, era il nipote del commediografo Alfredo Testoni.

1952
Nuove costruzioni
In piazza VIII Agosto procedeva la costruzione, che si concluse entro la fine dell'anno, del grande palazzo delle Telecomunicazioni. In via Romagnoli (zona Murri) si stava completando un nuovo insediamento di case popolari ("case Fanfani").
Muore l'Arcivescovo di Bologna
Il 13 marzo morì per infarto l'arcivescovo di Bologna Giovanni Battista Nasalli Rocca. Fu sepolto nella Basilica di San Luca.
Jazz Band
Il 16 aprile nella sala superiore del "Modernissimo" si tenne la prima esibizione della "Magistratus Dixieland Jazz Band", fondata da Leonardo Giardina, Gherardo Casaglia, Paolo Gazzi, Sergio Atti ed altri. In seguito si chiamò "Doctor Dixie Jazz Band" ed è ancor oggi attiva.
Giacomo Lercaro Arcivescovo di Bologna
In giugno giunse a Bologna come Arcivescovo il genovese Giacomo Lercaro, nato nel 1891.
Caldo record
Ferragosto torrido: si registrarono 40 gradi.
Marposs
Mario Possati fondò l'azienda Marposs.
Sport
Pessimo campionato del Bologna che si piazzò al 16° posto.
Le canzoni
Le canzoni più in voga nel 1952 furono Anema e core, Vola Colomba, Papaveri e papere, In un palco della Scala

1953
"Legge truffa"
In gennaio, ma anche nei mesi successivi si verificarono manifestazioni di piazza contro l'approvazione da parte del Parlamento della cosiddetta "legge truffa": vi furono scontri con la polizia e arresti.
Antoniano
I francescani minori osservanti diedero vita a quella moderna opera pia che prese il nome di Antoniano, accanto alla chiesa omonima. L'anno successivo fu completata la prima struttura di accoglienza e di servizi ai poveri.
Derubata una mendicante
La mendicante Angiolina di anni 53, che chiedeva l’elemosina fra via Saragozza e via Urbana, la notte del 29 giugno dormiva sotto il portico all’angolo fra via Saragozza e via Senzanome. Teneva sempre con se tre borse. Ma al risveglio non le trovò più e si disperò : in una di quelle borse vi erano ben 350.000 lire , tutti i suoi risparmi che dovevano servire per trovare una casa, essendo rimasta bombardata la sua.
Corte d'Assise
Per l'assassinio dei sette fratelli Govoni, avvenuto nei pressi di Argelato, e per numerose altre azioni sanguinose, furono condannati 26 partigiani, molti dei quali in contumacia essendosi rifugiati in paesi dell'Est.
La stessa corte d'Assise condannò 49 aderenti alla "banda Carità", una variegata accolita di delinquenti e fascisti, colpevoli di violenze su antifascisti e di omicidi.
Istituto di Scienze Religiose
Su impulso di Giuseppe Dossetti e Giuseppe Alberigo fu costituito l'Isitituto di Scienze Religiose, ancor oggi operante in via S. Vitale e ricco di una grande biblioteca.
Torna "Il Resto del Carlino"
Il 4 novembre, riprese l'antica denominazione di "Resto del Carlino": per qualche anno si era chiamato "Il Giornale dell'Emilia".
Sport
La pallacanestro bolognese era sempre ai vertici: alla fine del campionato, la Virtus si piazzò seconda in classifica e il Gira, terzo.
Le canzoni
Ebbero successo alcuni orecchiabili motivi come La pansè, Luna caprese, El negro Zunbon. Vecchio scarpone.

1954
Mostra di Guido Reni
La grande mostra di Guido Reni inaugurò il ciclo delle "Biennali di arte antica" sotto la direzione di Cesare Gnudi.
I frati volanti
Il cardinale Giacomo Lercaro istituì i cosiddetti "frati volanti" con la missione di contrastare il comunismo attraverso la parola ed il confronto. Ne fece parte, fra gli altri, il francescano padre Tommaso Toschi, ancor oggi uno dei religiosi più attivi nella città.
La Sinagoga
Danneggiata dai bombardamenti, fu restaurata e riaprì la Sinagoga di via de' Gombruti.
Il Sindaco del pane
Il 18 ottobre morì Francesco Zanardi, socialista riformista. Fu sindaco di Bologna dal 1914 al 1919. Lo chiamarono "il sindaco del pane" perchè costituì un forno comunale per vendere pane a prezzi calmierati e aprì negozi, sempre comunali, per altri generi.
Prima pietra del Palasport
Il 15 marzo fu posta la prima pietra per la costruzione del Palazzo dello Sport.
Film girato a Bologna
Uscì il film Hanno rubato un tram per la regia di Aldo Fabrizi con lo stesso Aldo Fabrizi e Carlo Campanini. Il film era stato girato a Bologna: vi compariva anche il famoso venditore ambulante Oreste Biavati.
Iniziano le trasmissini televisive
Fu l'anno dell'inizio delle trasmissioni televisive: alle ore 11 del 3 gennaio Fulvia Colombo annunciò per la prima volta i programmi televisivi. Il 19 novembre Mike Buongiorno presentò la prima puntata di “Lascia o raddoppia?”. Gli abbonati erano meno di 200.000 ma milioni di italiani seguirono la trasmissione anche nei cinema.
TIMO
La TIMO, oltre alla sede di via Goito. acquisì l'immobile fra via Goito e via Albari (con fronte su via Oberdan) completando l’occupazione di un intero isolato e costituendo un vero e proprio “distretto” della comunicazione: questo nuovo immobile divenne sede di una modernissima centrale automatica. In quell’anno la TIMO poteva vantare, nella città, 33.105 abbonati su 361.232 abitanti.
Ricostruzione con polemiche
In piazza Ravegnana, iniziò la ristrutturazione dell'immobile un tempo chiesa di S. Marco, su progetto di Melchiorre Bega. Non mancarono dure polemiche per l'impatto del moderno immobile nel contesto medievale. Identiche polemiche per l'attiguo palazzo ricostruito all'angolo fra via Zamboni e via S. Vitale.
Le canzoni dell'anno
Le canzoni che andavano per la maggiore furono Aveva un bavero e Canzone da due soldi cantate da Katina Ranieri, Tutte le mamme cantata dal nostro Giorgio Consolini, e Marieta monta in gondola eseguita da Carla Boni e Gino Latilla).

1955
Giovanni Spadolini al "Carlino"
Dal 20 febbraio Giovanni Spadolini divenne direttore de "Il Resto del Carlino".
I leoni dei Giardini Margherita
Morto il leone Reno, nella grande gabbia dei Giardini Margherita, arrivò un giovane leone a far coppia con l'anziana leonessa.
John Hopkins University
Avviò la sua attività a Bologna la John Hopkins University.
Sferisterio
L’edificio ottocentesco dello Sferisterio, dove si svolgeva il gioco del pallone, fu coperto al fine di poterlo inserire ed utilizzare nel percorso espositivo della Fiera di Bologna.
Progetto Nuove Chiese
Voluto dal cardinale Giacomo Lercaro, fu varato il progetto “Nuove Chiese” che prevedeva la costruzione di nuovi edifici religiosi nella periferia. Su ogni area identificata a questo scopo, il 26 giugno, al termine di una manifestazione, fu collocata una croce.
Ospedale Maggiore
Il 21 luglio, alla presenza del Ministro dei Lavori Pubblici Giuseppe Romita, fu posta la prima pietra dell’Ospedale Maggiore di Bologna nell'area detta "Prati di Caprara".
A Borgo Panigale in filobus
A ottobre iniziò il servizio di filobus sulla linea di Borgo Panigale in luogo della linea tramviaria.
Villaggio del Fanciullo
I sacerdoti Dehoniani della chiesa del Sacro Cuore fondarono il Villaggio del Fanciullo che accoglieva ragazzi orfani e giovani in difficoltà al fine di avviarli ad una formazione professionale.
Sofia Loren a Bologna
Sofia Loren venne a Bologna per partecipare alla "Fiera della Calzatura".
Facoltà di Magistero
Il nuovo Anno Accademico presentò la novità della nuova Facoltà di Magistero.
Sport
Il 26 giugno, in uno Stadio Comunale strapieno di tifosi, il pugile Francesco Cavicchi, vinse il titolo europeo sconfiggendo il tedesco Neuhaus.
La Virtus, sponsorizzata Minganti, dopo cinque scudetti vinti dalla Borletti di MIlano, tornò a vincere il campionato italiano di pallacanestro.
Il Bologna conquistò il quarto posto in classifica generale: il centravanti Gino Pivatelli segnò 17 gol.
Le canzoni dell'anno
Le canzoni più belle furono Scapricciatiello, Arrivederci Roma, Vecchio frak, La luna nel rio, La donna riccia, Buongiorno tristezza e Romagna mia di Secondo Casadei.

1956
Il "libro bianco" e le elezioni comunali
Uscì il famoso "Libro bianco" di Giuseppe Dossetti. Si svolsero elezioni amministrative molto combattute con lo stesso Dossetti come leader degli oppositori: vinse la coalizione PCI-PSI col 53% e Giuseppe Dozza fu confermato sindaco.
I crimini di Stalin
Turbamento e disorientamento fra gli iscritti al PCI di fronte alle rivelazioni dei crimini dello stalinismo fatte da Nikita Krusciov il 16 febbraio.
Gina Lollobrigida
Fu doveroso invitare alla Fiera della Calzatura Gina Lollobrigida, visto che l’anno precedente era stata presente Sofia Loren.
Inaugurato il Palasport
Finanziato dal CONI su area concessa gratuitamente dal Comune, il 9 agosto fu inaugurato il Palazzo dello sport.
Copertura del Canale di Reno
Iniziarono i lavori di copertura del Canale di Reno nel tratto da via della Grada a via Riva di Reno.
Inaugurato il Palazzo delle Telecomunicazioni
Il 17 settembre il Ministro inaugurò il grande palazzo delle Telecomunicazioni in piazza VIII Agosto: fu un'architettura che cambiò il volto della piazza.
I fatti d'Ungheria
Il 3 novembre le truppe del Patto di Varsavia invasero l'Ungheria per reprimere la rivolta popolare; si tennero manifestazioni di solidarietà. Anche i negozi abbassarono le saracinesche. Il cardinale Lercaro fece suonare le campane a lutto per più giorni.
I primi parcometri
Nel parcheggio di piazza Re Enzo furono collocati i primi 12 parcometri a pagamento.
Sport
La Virtus, con lo sponsor Minganti, vinse lo scudetto nella pallacanestro ed il Bologna arrivò quinto in campionato: il centravanti Gino Pivatelli segnò ben 29 gol.
Le canzoni dell'anno
Fra le canzoni più amate, due di Renato Carosone, Maruzzella e Io mammeta e tu, ma anche Guaglione cantata da Aurelio Fierro.