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Novant'anni fa: 15.000 profughi del Friuli a Bologna
 Marco Poli (del 29/10/2007 alle 14:18:05, in Cose d'altri tempi - Rubrica del Resto del Carlino, visitato 1663 volte)

Dal 24 ottobre 1917 fino ai primi giorni di novembre le truppe austriache sfondarono le linee di difesa dell’esercito italiano che si ritirò (Caporetto) sul Piave, che divenne la nuova linea del fronte di guerra.
Le conseguenze furono tragiche: 40.000 fra morti o feriti, 280.000 soldati italiani prigionieri degli austriaci e 350.000 persone costrette ad abbandonano la loro terra per fuggire verso città più sicure.
L’8 novembre il generale Cadorna fu sostituito dal generale Diaz.
Alla fine del 1917 i profughi friulani che giunsero a Bologna furono circa 15.000. La città li accolse con calore e con piena solidarietà, anche se le difficoltà furono enormi.
I primi profughi giunsero il primo novembre e furono accolti alla Stazione da volontari che diedero loro la prima assistenza.
Nei primi tre giorni di novembre ne giunsero 2000 e a tutti fu offerto cibo e una sistemazione temporanea al “Collegio Venturoli” in via Centotrecento, all’Istituto Salesiani fuori porta Galliera ed in altri luoghi improvvisati.
Il 4 novembre, il “Resto del Carlino” aprì una sottoscrizione ed il teatro Comunale destinò l’incasso ed un contributo straordinario.
Il Comune e la cittadinanza fecero di tutto per alleviare la tragedia di queste persone.