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La Befana dei vigili urbani
 Marco Poli (del 06/01/2008 alle 11:15:02, in Cose d'altri tempi - Rubrica del Resto del Carlino, visitato 3533 volte)
Negli anni ’30 del secolo scorso a Bologna iniziò la consuetudine di fare un dono ai vigili urbani in occasione del Capodanno, usanza che fu chiamata “Befana del Vigile”. L’iniziativa fu “inventata” dal “Reale Automobile Club d’Italia”, che in dicembre inviava ai propri soci una lettera invitandoli ad aderire alla “simpatica iniziativa” a favore dei vigili urbani che “ogni giorno, con abnegazione e cortesia, assolvono il delicato compito di regolamento del traffico stradale, ufficio alle volte ingrato e sempre faticoso”.
Fin dalla vigilia di Natale, i cittadini portavano i doni, come espressione di “riconoscenza e di plauso”, attorno alla pedana sulla quale i vigili dirigevano il traffico negli incroci o “crocicchi”.
L’iniziativa della “Befana del Vigile” si protrasse fino agli anni ’70. Poi improvvisamente scomparve.
Viene da chiedersi: come mai la Befana ha smesso di occuparsi dei vigili urbani?
Ha deciso che non lo meritano e piuttosto che portare carbone si è eclissata?
Oppure non vedendoli ai “crocicchi” e nemmeno altrove, pensa che siano scomparsi?
C’è una caduta di considerazione della gente verso i vigili urbani?
O è il cambiamento di costume che fa ritenere gesti di questo tipo anacronistici e superflui?
A voi la risposta.