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Un vergognoso degrado (con foto)
 Marco Poli (del 24/06/2008 alle 09:27:45, in Articoli, visitato 2301 volte)
Negli anni 2002-2003 fu restaurata la porta Galliera, riportando allo scoperto il corso d’acqua antistante e con la costruzione di un moderno “ponte levatoio”.
Nella prima metà del 2004 fu poi inaugurato il restauro di quanto resta del castello di porta Galliera antistante l’autostazione e della scalea della Montagnola: interventi di grande impegno finanziario che hanno contribuito in modo decisivo a riqualificare l’intera area che ha potuto contare anche su una nuova illuminazione.
Oggi, purtroppo, chiunque può constatare lo stato di degrado in cui versano i due monumenti, privi della benché minima manutenzione, attorniati da sterpaglie, minacciati da fioriture spontanee che nascono fra le antiche pietre e le compromettono.
Tutto ciò si chiama degrado, un degrado anzitutto di approccio culturale, che attesta l’indifferenza del Comune di Bologna, che dovrebbe almeno provvedere ad una banale ordinaria manutenzione del suo patrimonio storico-architettonico che reclama una continua e attenta manutenzione, anche per educare la popolazione al rispetto e alla tutela.
Se il “proprietario” trascura il proprio patrimonio, anche una parte della popolazione si sente autorizzata a non avere cura e rispetto: basta osservare le immagini per rendersi conto che non solo le aree verdi, ma le stesse fontanelle sono diventate delle piccole discariche.
Quelli citati e documentati da immagini sono solo alcuni casi di ordinario degrado (la fontanella e il castello sono stati scelti proprio in quanto si tratta di due recentissimi restauri). Se ne possono citare, purtroppo, molti altri (guarda altre foto di Porta Galliera).
È inutile restaurare se poi non si fa una modesta e poco costosa ordinaria manutenzione: ma questo stato di cose è rivelatore della scarsa sensibilità che sta dimostrando l’Amministrazione comunale di Bologna.
Viene da pensare che la eliminazione dell’ufficio Edilizia Monumentale sia stata solo la prima tappa di un percorso che non poteva che sfociare verso un colpevole abbandono del nostro patrimonio: il risultato è un vergognoso degrado.