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12 giugno 1859: gli austriaci lasciano Bologna
 Marco Poli (del 14/06/2009 alle 16:22:37, in Articoli, visitato 2347 volte)

Nel giugno 1859 le truppe austriache furono sconfitte dagli eserciti piemontese e francese a Palestro e a Magenta. Gli austriaci avevano abbandonato Milano e i bolognesi si attendevano che lo stesso accadesse anche a Bologna. Cosa che avvenne il 12 giugno, come scrive Enrico Bottrigari nella sua “Cronaca di Bologna”: Suonavano all’orologio del pubblico Palazzo le ore 2 antimeridiane quando l’ufficiale austriaco informò gli astanti che trovavansi sulla porta del Palazzo, che egli se ne partiva. Un’ora dopo, a guardia del Palazzo, non c’erano più le truppe austriache ma il corpo civico dei pompieri e la guardia comunale.
La gente si rese conto che gli austriaci stavano per lasciare Bologna e preparò i festeggiamenti. Infatti, come scrive Bottrigari, silenziose, anzi mute, avevano già lasciato Bologna le truppe imperiali, comprese com’erano da un certo timore, dirigendosi per la via Emilia alla volta di Modena. Nella fretta della partenza e per essere più solleciti alla corsa, abbandonarono per via alcune suppellettili, delle pagnotte ed alcuni oggetti di vestiario...
Bologna da quel momento fu libera dopo dieci anni di schiavitù.
Quattro ore dopo la partenza degli austriaci piazza Maggiore si riempì di folla festante e in città si videro come per incanto comparire vessilli tricolori, alcuni dei quali portanti sul campo bianco la croce di Savoia. Alle finestre moltissime donne facevano mostra dei colori italiani. Sull’ingresso di palazzo d’Accursio fu abbassata l’insegna pontificia e issata quella dei Savoia. Nemmeno 24 ore dopo, anche il cardinal legato Giuseppe Milesi lasciò Bologna.
Un anno dopo, con l’adesione alla monarchia dei Savoia, per Bologna si aprì un’epoca nuova.