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Il giurista che propose la discesa della Madonna di S. Luca
 Marco Poli (del 13/05/2010 alle 09:58:50, in Articoli, visitato 3120 volte)
Il 5 luglio 1433, per la prima volta, la Madonna di San Luca fu portata a Bologna attraverso porta Saragozza: da aprile la città era colpita da piogge continue, tempeste con fulmini che colpirono anche la torre Asinelli, ed il 4 maggio vi erano state anche scosse di terremoto.
Entrata in Bologna la venerata immagine mariana, la pioggia cessò. E iniziò così una tradizione che poi si è sempre ripetuta ogni anno la domenica che precede la festa dell'Ascensione.
Occorre considerare che nei tempi passati la pioggia, troppa o poca, determinava il sorgere delle carestie e quindi la stessa vita di migliaia di persone. Pregare o fare processioni per far cessare o ottenere la pioggia era usanza frequente e un po’ dovunque alcune immagini mariane erano venerate a tal fine.
A Bologna fu denominata Madonna della Pioggia la chiesa che ospitava una immagine mariana alla quale i fedeli attribuirono la miracolosa fine si una lunga siccità avvenuta nel 1516.
Ma a chi venne l’idea di portare a Bologna l’immagine della Madonna di San Luca? Fu di un professore di diritto, Graziolo Accarisi, membro del Consiglio degli Anziani del Comune di Bologna. Questi, durante i suoi viaggi a Firenze aveva saputo dell’usanza di portare in processione la Madonna dell’Impruneta, tavoletta dipinta attribuita a San Luca,  per impetrare la fine delle piogge.
Perciò, conoscendo la venerazione per l’immagine mariana sul colle della Guardia, anch'essa opera di San Luca, propose non di andare a pregare lassù, ma di portarla in processione dentro le mura della città. Il Consiglio approvò l’idea e lo stesso Graziolo Accarisi si occupò di organizzare l’avvenimento incaricando la Compagnia di S. Maria della Morte. Il giurista e i confratelli si recarono al Monte della Guardia per prelevare l’immagine mariana: qui dovettero constatare lo stato di incredibile degrado in cui si trovava la chiesa e l’altare stesso che ospitava il dipinto attribuito dalla tradizione all’evangelista Luca.
Il 4 luglio iniziò la discesa verso Bologna, anch’essa sotto la pioggia battente e la processione dovette far sosta nell’attuale chiesa di S. Giuseppe dei Cappuccini in via Saragozza. Qui si fermarono fino alla mattina successiva quando ripresero il cammino verso Bologna: appena entrati da porta Saragozza, la pioggia cessò fra la meraviglia e la gioia dei fedeli che gridarono al miracolo.